Al momento stai visualizzando Libano, ultima frontiera: fra fede, società e geopolitica

Libano, ultima frontiera: fra fede, società e geopolitica

Al Circolo dei Lettori di Torino una serata di approfondimento per comprendere il presente dei cristiani d’Oriente e riflettere sul futuro del Medio Oriente. Nella serata di giovedì 25 giugno, nella cornice dello storico e prestigioso Palazzo Graneri della Roccia, sede del Circolo dei Lettori di Torino in via Bogino 9, si è svolto l’incontro pubblico dal titolo “Libano, ultima frontiera: fra fede, società e geopolitica”, promosso dall’Associazione dei Cavalieri di San Silvestro Papa, Delegazione del Piemonte e della Valle d’Aosta, in collaborazione e con il patrocinio della Regione Piemonte e con il coordinamento del think tank Crisis Watch.
L’appuntamento ha rappresentato un’importante occasione di confronto e approfondimento su uno dei contesti più complessi e strategici del Mediterraneo e del Medio Oriente: il Libano e, più in generale, la condizione delle comunità cristiane d’Oriente, oggi poste di fronte a cambiamenti politici, crisi economiche e profonde trasformazioni sociali.
Ad aprire la serata sono stati gli interventi introduttivi dello direttore del Circolo dei Lettori, Giuseppe Culicchia, e del Vice Presidente della Regione Piemonte Maurizio Marrone, che hanno sottolineato il valore della conoscenza e del dialogo come strumenti indispensabili per interpretare il presente e costruire prospettive di convivenza e sviluppo.
Il cuore dell’incontro è stato affidato ai relatori, che hanno proposto punti di vista differenti ma complementari, offrendo al numeroso pubblico una lettura articolata delle dinamiche che interessano il Medio Oriente.
Mons. Mtanios Haddad, archimandrita della Chiesa cattolica greco-melchita, ha portato una testimonianza diretta sulla realtà vissuta dalle comunità cristiane orientali, soffermandosi sulle sfide che oggi attraversano il Libano: dalla tenuta del tessuto sociale al ruolo delle comunità religiose nel promuovere dialogo, speranza e stabilità.
È intervenuto anche Giuseppe Parisi, delegato per il Piemonte e la Valle d’Aosta dell’Associazione dei Cavalieri di San Silvestro Papa, che ha richiamato l’importanza di mantenere alta l’attenzione culturale e civile verso le realtà del Medio Oriente, evidenziando come il sostegno ai percorsi di incontro e cooperazione rappresenti una responsabilità condivisa.
A completare il panel è stato Diego Beltrutti, dell’Associazione dei Cavalieri di San Silvestro Papa, che ha offerto una riflessione sulle relazioni tra fede, società e geopolitica, evidenziando come gli equilibri regionali influenzino profondamente il destino delle comunità locali.
La moderazione, curata da Gabriele Massano, Analista geopolitico di Crisiswatch, ha accompagnato il dialogo favorendo un confronto dinamico tra relatori e pubblico, che ha partecipato con attenzione e interesse ai temi affrontati.
La serata ha confermato come il Libano continui a rappresentare una sorta di “ultima frontiera” per comprendere le grandi trasformazioni che attraversano il Medio Oriente: un luogo in cui fede, identità, convivenza e scenari geopolitici si intrecciano in modo decisivo per il futuro dell’intera regione.
Un incontro che ha lasciato ai presenti una consapevolezza condivisa: conoscere il presente resta il primo passo per immaginare e costruire il futuro.