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Solennità a Sersale: Benedizione del Vessillo dell’Associazione Cavalieri di San Silvestro

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Nel segno dell’elevazione spirituale e dell’identità comunitaria, lo scorso 3 maggio, nella veneranda
cornice della Chiesa Madre di Santa Maria del Carmelo della cittadina di Sersale, si è svolta una
cerimonia di profondo significato simbolico e religioso: la benedizione del vessillo ufficiale della
Delegazione locale dell’Associazione Cavalieri di San Silvestro. Un rito che, lungi dal configurarsi
quale mera formalità, ha assunto i tratti di un’autentica consacrazione morale dell’impegno
associativo.

L’evento ha registrato la sentita partecipazione di una folta rappresentanza della Delegazione, guidata
dal delegato dottor Giorgio Versea, affiancato dall’emerito delegato dottor Vincenzo Valente attivi
promotori dei valori cavallereschi, la cui presenza ha conferito ulteriore lustro e gravitas
all’occasione. Non meno significativa è stata la presenza dei familiari dei membri dell’Associazione,
i quali, con la loro partecipazione affettuosa e discreta, hanno testimoniato l’aspetto comunitario e
condiviso dell’appartenenza al sodalizio.

A presiedere l’augusto rito liturgico è stato Don Steven, parroco della comunità, il quale, visibilmente
commosso e animato da fervore pastorale, ha pronunciato un’omelia di notevole spessore spirituale
e teologico. Il suo discorso ha posto in risalto i valori della cristianità e del servizio, sottolineando
come essi travalichino la mera esteriorità del “vestito” o della simbologia formale, per radicarsi
invece nella testimonianza viva e coerente del Vangelo. In tale prospettiva, il riferimento alla
luminosa figura di Papa Silvestro I — pontefice di riconosciuta umiltà e forza spirituale, vissuto in
un’epoca di transizione e rinascita della Chiesa — ha offerto un modello esemplare cui ispirarsi nel
cammino cavalleresco.

A sublimare ulteriormente l’atmosfera di raccoglimento e solennità ha contribuito l’eccellente
esibizione del coro facente capo all’Associazione Diapason di Petronà, realtà nata da oltre quattro
lustri e impegnata assiduamente e con fervida dedizione nel campo della musica liturgica e
dell’attività teatrale. Il complesso corale, diretto con magistrale perizia dal Maestro Rosario Folino,
ha saputo interpretare con sensibilità e rigore il repertorio sacro: la cerimonia liturgica si è aperta con
l’intonazione dell’Inno di San Silvestro, le cui note solenni e arcane, composte dal musicista Galli su
testo dell’illustrissimo Monsignore Luigi Francesco Casolini di Sersale, hanno pervaso la navata della
chiesa, elevando i cuori dei presenti alla contemplazione del divino.

Particolarmente significativi sono stati i momenti di riflessione che hanno seguito la celebrazione
liturgica. In primis, il dottor Giorgio Versea ha rivolto un saluto caloroso ai presenti, dando lettura di
un messaggio augurale di alto valore spirituale, pervenuto dal Presidente dell’Associazione, il Rettore
del Duomo di Tivoli, Monsignore Don Luigi Francesco Casolini di Sersale. Si riporta integralmente
il testo del messaggio, che ha profondamente commosso i presenti:

“Carissimi sorelle e fratelli nel Signore,
ad apertura di questo pensiero che affido al delegato, consentitemi un ringraziamento al Vostro
parroco che oggi ha voluto presiedere questa toccante celebrazione durante la quale si è benedetta
la bandiera della Delegazione di Sersale, segno di aggregazione, identità e riferimento della
comunità locale.
Un plauso al Dott. Valente che ne è stato l’ideatore ed a coloro che, con entusiasmo, hanno fatto
propria e portata avanti l’iniziativa: il delegato, dott. Versea, l’avv. Scarpino cerimoniere ed oggi
alfiere, ed il dott. Colosimo, segretario.

Oggi, avrei voluto essere con voi per condividere questo momento che, pur essendo primariamente
di preghiera, vuole rafforzare il rapporto di amicizia e condivisione che il Sodalizio ha fatto proprio.
Un saluto cordiale anche alle rappresentanti del Ramo femminile dell’Associazione: la delegata di
Catanzaro, donna Iolanda De Furia, e la baronessa Brutto, punto di riferimento significativo per le
giovani generazioni che crescono sul territorio e che tanta speranza di un futuro migliore offrono alla società ed alle loro
famiglie.

Non meno cordiale un saluto a voi, cari parenti, amici e fedeli raccolti in preghiera. Impegni
pastorali, inseriti in agenda da tempo, pur non consentendomi di essere fisicamente con voi, non mi
impediscono di esserlo spiritualmente, assicurando per ognuno una speciale preghiera che elevo al
Signore per intercessione della Vergine Santa, che ricordiamo all’inizio di questo mese a Lei dedicato, in una chiesa a Lei
intitolata.

In questi momenti il mio ricordo ritorna con piacere ad otto anni fa, quando ebbi l’onore di essere
ospite della delegazione di Sersale. La breve ma intensa permanenza nella laboriosa cittadina
rimane, ancor oggi, indimenticabile, dandomi l’idea di essere, anche ora, tra voi.
L’accoglienza, il buon cuore, l’entusiasmo che ho conosciuto in quei giorni sono stati un
insegnamento che pace, serbo gelosamente nel mio cuore.

Per intercessione della Vergine Santa e dei SS. Filippo e Giacomo, di cui oggi si celebra la festività,
affido ciascuno di voi e le vostre famiglie al nostro celeste protettore, S. Silvestro Papa, affinché salute,
prosperità abbraccio e benessere non manchino
Mai nelle vostre case.

Con il piacere di rivederci un giorno, mi unisco alla benedizione del vostro parroco.
Con affetto benedicente

Don Luigi Francesco Casolini di Sersale

A seguire, ha preso la parola il delegato emerito, dottor Vincenzo Valente, il quale ha delineato con
acume e passione la storia del sodalizio, soffermandosi in particolare sull’interazione feconda tra la
città di Sersale e le molteplici attività culturali promosse dalla Delegazione. In questo contesto, ha
evocato gli studi condotti da illustri membri della famiglia baronale dei Casolini, in special modo in
ambito medico-scientifico le ricerche pionieristiche sul vaiolo — oggetto di esposizione in eventi di
rilievo promossi dalla Delegazione stessa. Tale eredità culturale, intellettuale e umanistica ha
contribuito in maniera significativa a consolidare la posizione della Delegazione di Sersale, che
gode dell’onore di essere formalmente menzionata nello Statuto dell’Associazione.

La cerimonia, già densa di significato e pathos, si è conclusa con un momento di fraterna
convivialità presso il rinomato ristorante “Il Baroncino”, luogo che, per il suo spirito d’accoglienza
e la sua raffinata ospitalità, ha saputo interpretare con gusto e misura il senso del ritrovo:
un’occasione di sereno convivio, suggello terreno di un vincolo spirituale e umano che si rinnova
nella continuità della tradizione.
Conclusione

In un’epoca in cui l’identità collettiva rischia spesso di essere offuscata dall’individualismo e dalla
fugacità dei legami, la cerimonia tenutasi a Sersale si configura quale nobile esempio di come la
memoria, il culto del dovere e la dimensione spirituale possano ancora costituire fondamento saldo
di una comunità viva, consapevole e coesa. Il vessillo benedetto non è soltanto un drappo simbolico,
ma emblema tangibile di un’appartenenza che affonda le sue radici nella storia, nella fede cristiana e
nella dedizione civica.

Attraverso l’armonia del rito, la profondità delle parole e la bellezza della musica sacra, i partecipanti
hanno vissuto un momento di alto valore ecclesiale e culturale, capace di rinsaldare non solo il senso
di appartenenza al Sodalizio, ma anche l’impegno personale e collettivo per la promozione del bene
comune.

La Delegazione di Sersale, forte della sua tradizione e animata da uno spirito di servizio autentico,
continua così il suo cammino nella scia luminosa di San Silvestro Papa, testimone di fede, coraggio
e pace. Con questo rinnovato slancio, si proietta verso il futuro, senza smarrire la rotta tracciata
dalla storia e illuminata dalla grazia.