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LUTTO. Torna nella Casa del Padre, il Delegato Regionale dell’Emilia Romagna

E’ con sommo dispiacere che Mons. Presidente ed il Consiglio annunciano la dipartita del Delegato Regionale dell’Emilia Romagna, l’ammiraglio Aleandro Maria Cingolani di S. Callisto. Comm. di San Silvestro, Comm. dell’Ordine di Sant’Agata, Cavaliere dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme,
Cav. Costantiniano, di Sant’Agata dei Paternò jure sanguinis, al Merito della Repubblica Italiana e molti altri.

Facciamo nostro il comunicato del giornale locale “Chiamamicittà”
L’ex comandante della Capitaneria di Porto di Rimini non ce l’ha fatta a superare le conseguenze del virus. Questa mattina verso le 9 è deceduto nell’ospedale Infermi dove era ricoverato dal 3 aprile. Soffriva di altre patologie fra cui il diabete e ogni cura alla fine si è rivelata vana.

Aleardo Maria Cingolani, per gli amici “Bela”, aveva 71 anni essendo nato a Rimini l’8 gennaio 1950. Sposato da oltre 40 anni con con Daniela Bentivoglio, lascia i tre figli, Roberta, Chiara e Alessandro, e due nipotini.

Ammiraglio a riposo della Marina Militare, era un personaggio notissimo e amato non solo fra la gente di mare. Impegnato in vari settori di volontariato – dalla Protezione civile alla presidenza della Lega navale di Rimini, dagli agli Scout Agesci e MASCI, di cui era stato fondatore, presidente dell’Associazione di studi storici ARIES e dell’Associazione Vele al Terzo per il recupero delle barche storiche romagnole – era stato insignito di titoli da vari Ordini Cavallereschi in aiuto alla Santa Sede per il mantenimento della presenza Cristiana e Cattolica in Terra Santa.

La sua carriera militare era iniziata come Guardiamarina del Corpo delle Capitanerie di Porto, per poi specializzarsi in servizi tecnici e svolgere compiti operativi a Siracusa, Monfalcone, Rimini, Ravenna e Venezia. Per tre anni ha operato presso lo Stato maggiore della Marina. Decorato di tre croci al valor civile per operazioni di soccorso ai naufraghi, è stato insignito del titolo di Commendatore dell’Ordine di San Silvestro Papa e dell’Ordine di Sant’Agata, Cavaliere della Repubblica, Presidente della Federazione del Nastro Azzurro di Rimini, della Sezione Lega Navale di Rimini.

Il messaggio di cordoglio del sindaco di Rimini Andrea Gnassi: “L’amministrazione comunale di Rimini esprime il suo profondo cordoglio per la scomparsa dell’ammiraglio Aleardo Cingolani, davvero protagonista a tutto tondo della vita riminese degli ultimi decenni. Già Comandante della Capitaneria di porto a Rimini, Cingolani è stato un uomo ricco di passioni e di passione. Per la città e soprattutto per il suo mare. Libero, vivace, vulcanico, sincero sino in fondo e per questo a volte spigoloso, l’ammiraglio ha passato l’intera vita, e sino all’ultimo giorno, animando in prima persona associazioni di volontariato, iniziative, e avanzando generosamente idee, proposte, stimoli in uno slancio altruistico verso i luoghi che amava. A lui il ringraziamento di Rimini e alla sua famiglia un abbraccio infinito per questo grande dolore”.

Si associa la consigliera regionale Pd Nadia Rossi: “Che dispiacere la scomparsa dell’ammiraglio Aleardo Cingolani, il nostro Bela. Lo ricordo sempre attento e preparato, un riferimento per la gente di mare e per i tanti che hanno avuto la fortuna di incontrarlo. Dopo la carriera in Marina, ha dedicato il suo tempo al volontariato che ha portato avanti, tra le altre realtà, nella Protezione civile e nella Lega navale di Rimini, con gli Scout e come presidente dell’Associazione Vele al Terzo per il recupero delle barche storiche romagnole. Proprio grazie alle Vele al Terzo ho avuto l’onore di lavorare con lui, portando il sostegno della Regione Emilia-Romagna al suo impegno per la memoria storica, per l’ambiente, per il nostro mare. Alla famiglia, ai figli, a tutti quelli che gli hanno voluto bene, mando un mio abbraccio affettuoso. Lo ricorderemo per sempre”.

E Mauro Ioli, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini: “Tutta la Fondazione è profondamente commossa e addolorata per la prematura scomparsa, a 71 anni, vittima del Covid-19, dell’Ammiraglio Aleardo Cingolani, già comandante di Capitaneria di Porto. Si sapeva delle sue condizioni di salute, ma fino all’ultimo si era sperato che potesse superare anche questo pur difficilissimo scoglio. Cingolani era membro dell’Assemblea dei Soci della Fondazione dal lontano 2003 e aveva sempre partecipato attivamente alla vita del sodalizio. n anni recenti, dal 2016 alla primavera 2021, aveva fatto parte del Consiglio Generale e proprio negli ultimi mesi era stato nuovamente designato in tale organo dall’Assemblea dei Soci. Ma prima che consigliere, Aleardo era un amico, grazie anche alla contagiosità della sua passione per la vita e per il bene della città e della comunità locale. S’interessava di tutto, e su tutto aveva una parola da spendere, con quella genuina bonarietà che contraddistingue coloro che hanno a cuore non il loro interesse ma le sorti della polis. Di lui colpiva la schietta umanità, la cordialità che metteva tutti a proprio agio. Accompagnate da un intenso e competente impegno profuso non solo sulle “questioni del mare” – che sono state la sua vita – ma anche sul fronte dell’associazionismo sociale nel quale era particolarmente attivo con gratuita e generosa disponibilità. he questa sua limpidezza d’animo sia stata la cifra della sua presenza pubblica lo dimostra l’unanime apprezzamento che ha sempre ricevuto, anche – talora – attraverso importanti riconoscimenti e onorificenze. Mi auguro che si possa fare tesoro della sua testimonianza di vita.
Ne abbiamo oggi particolare bisogno.
Alla sua famiglia vadano le nostre più sentite e partecipi condoglianze”.