Convegno Celebrativo…

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Dalle colline al mare. Le vacanze dell’aristocrazia a Forte dei Marmi e in Versilia

CONVEGNO CELEBRATIVO DEL CENTENARIO DELLA NASCITA

DEL COMUNE DI FORTE DEI MARMI

OSPITE D’ONORE: S.A.I. e R. Sigismondo d’Asburgo-Lorena

Granduca titolare di Toscana

Sabato 26 luglio alle ore 18 a Forte dei Marmi in Villa Bertelli messa gentilmente a disposizione dall’amministrazione comunale l’Istituto Internazionale di Diritto Nobiliare Storia ed Araldica ha promosso un convegno per i festeggiamenti del centenario del comune di Forte dei Marmi: “Dalle colline al mare. Le vacanze dell’aristocrazia a Forte dei Marmi e in Versilia”. I relatori da Emilio Petrini Mansi della Fontanazza (Ateneo Pontificio Regina Apostolorum), Bianca Maria Cecchini (Università degli Studi di Pisa), Maria Adriana Giusti (Politecnico di Torino), Raffaello Cecchetti (Università degli Studi di Pisa), Mons. Frà Giovanni Scarabelli, Iacopo Vettori e Domenico Savini hannoapprofondito la significativa presenza della nobiltà italiana ed internazionale che per tanti anni – ed ancora oggi – ha deciso di radicare la propria presenza nella splendida terra di Versilia, con particolare affetto per “il Forte”. Questo, infatti, è stato valorizzato dagli esperti, stante la sua portata che da sempre ha contribuito ad aumentare il fascino che il Comune fortemarmino, ha acquisito nella pubblica opinione. Stante l’importanza dell’evento ha goduto, del patrocinio del Comune di Forte dei Marmi, della Regione Toscana, della Provincia di Lucca e dell’Ateneo Pontificio “Regina Apostolortum” di Roma. Durante lo svolgimento del convegno Emilio Petrini Mansi della Fontanazza ha presentato il Diploma di specializzazione in Diritto Nobiliare, Scienze Araldiche e Cerimoniale attivato per l’A. A. 2014/2015 presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum in Roma. Al termine del convegno con il Sindaco Umberto Buratti è stata inaugurata la mostra: “Vie della Scultura: Dagli Uffizi per Forte dei Marmi”. E’ stato espresso dall’organizzatore un sentito e particolare ringraziamento per la realizzazione dell’evento a  Loretta Grazzini e Adriana del Rosso Sarti della prestigiosa rivista “FORTE100”, che ha assicurato all’evento una collocazione editoriale di primaria rilevanza internazionale, le quali hanno contribuito, stante la loro consolidata esperienza in ambito editoriale ed organizzativo, in modo fattivo e del tutto significativo alla scelta dei cortesi e qualificati sponsores che hanno allestito ed offerto il Cocktail. il Conte Emilio Petrini Mansi Marchese della Fontanazza che ha introdotto e moderato, ha iniziato con i doverosi ringraziamenti in primis all’ospite d’onore S.A.I. e R. il Principe Sigismondo d’Asburgo-Lorena, Granduca titolare di Toscana e cittadino onorario del Comune di Forte dei Marmi che insieme al primogenito Principe Leopoldo Amedeo si è intrattenuto per tutto il Convegno restando anche al Cocktail. Altresì sono state ringraziate le Istituzioni patrocinanti, dalla Regione nella persona di Iacopo Ferri, alla Provincia nella persona del Consigliere Daniele Lazzareschi, al Comune rappresentato dal Sindaco Umberto Buratti che ha assistito a tutto il Convegno con il Presidente del Comitato per i festeggiamenti (1914-2014)  dell’Istituzione del Comune, Umberto Donati. Presente un gran numero di aristocratici provenienti da ogni parte d’Italia tra gli altri ricordiamo da Roma Mons. Luigi Francesco Can. Casolini, Dott.ssa Cristina Acidini attuale soprintendente della Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, il Principe S.R.I. Don Stefano Pignatelli di Cerchiara, il Barone Patrizio Imperato di Montecorvino, da Gubbio la Contessa Bruna Maria Panfili Barbetti accompagnata dal Barone Cesare Danzetta, il Principe Francesco Boncompagni Ludovisi Rondinelli Vitelli, la Duchessa Donna Luana di Altavilla, i Marchesi Niccolò ed Anna Ridolfi di Montescudaio, il Conte Giovanni Maria Malerba di Busca, il Barone Antonio Bellizzi di San Lorenzo, il Barone Fabrizio Formica, il Nobile Avv. Massimo Mallucci de Mulucci, Giancarlo Dal Molin con Tiziana Maschi, il Gen. Giulio Gaeta, comandante del CASIS  e molti altri…

Il giorno seguente il gen Gaeta, accompagnato dal C.te Pollina ha voluto che l’interessante convegno proseguisse con due significative tappe la prima delle quali, nelle cave di marmo, considerate  perla di candida bellezza per gli esteti del paesaggio ma anche mitica  meta  per gli appassionati di scultura rinascimentale: Michelangelo Buonarroti in persona, colui che diceva di aver bevuto “latte impastato con la polvere di marmo” dalla balia, ha scoperto la perfezione del marmor lunensis con la scultura della Pietà (inizialmente commissionata per la chiesa di Santa Petronilla, oggi conservata in San Pietro) ed ha finito per servirsi solo di quello per la sua arte, arrivando addirittura a scegliere personalmente i blocchi ad occhio reputati migliori. Il marmo di Carrara ha avuto grandi estimatori anche durante il Ventennio, epoca in cui ha superato la diffusione nazionale per spingersi fino a Gerusalemme (su dono di Benito Mussolini), in una delle due Moschee del Monte del Tempio. L’estrazione del marmo rende un’opera d’arte anche le cave stesse: dei terrazzamenti bianchi arrampicati sulle pareti come gradoni di un anfiteatro.

 

La seconda   all’interno del comprensorio Gioia Calagio: Colonnata. Il paesino è situato proprio ai piedi delle Apuane ed è famoso, oltre che per il marmo esportato dai secoli Romani ad oggi, anche per il lardo, un salume insignito ufficialmente di indicazione geografica protetta. C’è un legame tra le due specialità del luogo: il lardo viene fatto stagionare per almeno sei mesi nell’umidità di vasche di marmo, ogni strato (un foglio spesso di grasso sottocutaneo) diviso dall’altro da una mistura di sale e aromi: pepe, salvia, rosmarino, cannella, coriandolo e chiodi di garofano. Nello specifico la visita è terminata nel casale della famiglia Giannarelli, famosa per la salubrità della loro macelleria e salumeria: proprio nel loro laboratorio di via Giardino è stato fondato il primo presidio Slow Food da Carlin Petrini, nel lontano 1999.

 

La visita si è conclusa sulle note di sapori e profumi, dopo aver fatto il pieno d’arte: la giusta giornata che ci si merita quando si ha bisogno di una pausa.